Home

A parigi ho sperimentato una lunga serie di soluzioni abitative. Ho abitato per un mese in un bed and breakfast davanti al moulin rouge, con un padrone zoppo ed un figlio ritardato. Facevo amicizia con le coppie di turisti olandesi, non conoscevo nessuno ma proprio nessuno in città, e per il padrone di casa ero una nipote che tornava a casa la sera dopo lezione.

Ho abitato con una giovane giornalista esuberante ed una studentessa di moda tedesca discreta, e l’esperienza di convivenza è andata così bene che non ho più voluto ripetere: Paganini non ripete. (Ah si, invece, ho abitato con due studenti polacchi a San Pietroburgo e con un poker di studentesse straniere a Mosca, ma per poco) Da A. ho avuto lezione di consapevolezza femminile, che ha evidentemente portato con sé qualche errore sentimental-sessuale. Da T. quello spirito di adattamento così tedesco, e che le permetteva di sorridere anche se pagava 400 euro di affitto per dormire sul divano del soggiorno.

Ho vissuto ad un numero civico dall’ultima dimora di Jim Morrison, in un palazzo di case corridoio ed un ristorante cubano al piano terra. Poi mi sono trasferita in un bel monolocale che mi ha insegnato la delusione e la diffidenza. Convinta di aver trovato un’amica invece di una padrona di casa, alla resa dei conti, ho sbagliato proprio tutto. E’ finita male, perché perché talvolta ci si sbaglia e le storie finiscono male.
La casa che lascio, però, è casa mia. Quando sono arrivata era così

vivendo con me, è diventata così:

Casa G

Ultimamente è persino arrivato Orso ed abbiamo cominciato a dividere l’affitto. Cinque anni che mi hanno resa un’esperta di traslochi di piccole superfici, con l’impressione di diventare più grande ad ogni contratto dell’elettricità, ad ogni lavoro domestico con la mia cassetta degli attrezzi rosa.

Una donna irrequieta che ha trovato casa, e che sapendo che è quella sbagliata, stanca di dirsi e se invece,… e se invece…non può più tardare: bisogna partire.

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2 risposte a “Home

  1. GAIA CZO….. è bellisssssima!!!!!!!!!!!! e bellissima non è solo quella microcasa rosa, ma tutta questa storia… sarai pure inquieta (giusto un cicinino per carità.. O.o), ma quanto orgojo deve dare raccojere così tanti colorati risultati.. sarà perchè leggendo le tue righe mi sono ritrovata a parigi, nelle case senza ascensori con jim morrison che gioca a nascondino e si prende beffa di due povere stordite, che cercandolo affannosamente non hanno saputo fare di mejo che finire in mezzo all’estremo saluto di un “polveroso” signor X (pace all’anima sua!).. insomma sta di fatto che io lo vedo tutto il tuo percorso e sono fierafierafiera di te…. ^__^ (sarà anche perchè in parte è quello che spero di poter affrontare io… aspetto impaziente il 2011).. insomma il punto è, ho visto le due foto e non ci potevo credere, ho letto bene bene e non solo ci ho creduto, ma ho sorriso e ti ho pensata con affetto.

  2. Che dire, grazie!

    Avevo dimenticato il povero signore che abbiamo accompagnato nel suo ultimo viaggio…

    E il bagno sul pianerottolo?

    🙂

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